Un tour nel "Triangolo d'Oro" è l'ideale per vivere in pochi giorni la vera essenza del subcontinente indiano: sono molti i tour operator che propongono itinerari di una settimana attraverso
Delhi-Agra-Jaipur, le tre città più belle di una destinazione che affascina per la sua atmosfera unica, la terra delle mille culture, delle 23 lingue ufficiali, dei forti contrasti, dove si fondono bellezza e spiritualità, tradizione e modernità.

Innanzitutto si visita
Delhi, cuore nevralgico del subcontinente. E' una città che incanta: grande ricchezza culturale e architettonica, e straordinaria varietà umana.
Esperienza unica è camminare per le strade labirintiche della Vecchia Delhi (capitale dell’India mussulmana tra il XVII ed il XIX secolo) ricca di moschee, monumenti e forti legati alla storia di quel periodo; e poi la Nuova Delhi, città imperiale eletta a capitale dagli inglesi, ricca di verde -con i suoi ampi viali alberati- e cuore del potere politico ed economico del paese. I tre monumenti più importanti sono: la
Jama Masjid (principale moschea islamica del subcontinente); il
Forte Rosso (imponente palazzo-fortezza risalente al 1639); ed il
Raj Ghat (memoriale dedicato a Mahatma Gandhi). E poi i chiassosi bazar, la cucina economica e deliziosa, lo splendido artigianato; ma anche aspetti che portano a riflettere: povertà, inquinamento, traffico..
Forte Rosso

Raj Ghat

La seconda meta è
Agra, già centro dell’Impero Moghul tra il XVI ed il XVIII secolo e famosa in tutto il mondo per il
Taj Mahal. Inserito nel 2007 tra le sette meraviglie del mondo moderno, il Taj Mahal venne fatto costruire nel 1632 dall’imperatore Shah Jahan per commemorare l’amata moglie, morta tre anni prima. Il candore del marmo bianco dona alla struttura una solennità ed una eleganza senza eguali, una bellezza impagabile.
Taj Mahal

Ultima tappa del viaggio è
Jaipur. La capitale del Rajasthan, fondata nel 1727 dal Maharajah Jai Singh II, è anche conosciuta come “
la città rosa” per il colore tipico delle sue abitazioni che specialmente al crepuscolo assumono una luce particolare, quasi magica (curiosità: il legame della città con il colore "rosa" risale al lontano 1876, anno in cui il Maharaja fece dipingere l'intera città vecchia di rosa -colore associato all'ospitalità- in occasione della visita del principe del Galles -il futuro re Edoardo VII).
Il monumento più bello è la
Fortezza di Amber (
Amber Fort), situata su un’altura a pochi chilometri dal centro e famosa per lo sfarzo dei suoi interni. Il forte si può raggiungere anche a dorso di elefante con proboscidi stupendamente dipinte. Di notevole interesse anche il
Palazzo dei Venti (Hawa Mahal) e l’
Osservatorio Astronomico.
Amber Fort

Palazzo dei Venti

Ma Jaipur è anche e soprattutto una città geometrica, giudicata da molti urbanisti una delle più affascinanti comunità pianificate del pianeta.La città è stata infatti costruita nel 1727 secondo le regole del Vastu Shastra, canone indù per la costruzione degli edifici basato sull’armonia tra uomo e natura. Tutte le strade partono da est verso ovest e da nord verso sud. La pianificazione architettonica di Jaipur deve molto anche al suo fondatore, Maharajah Jai Singh II, grande appassionato di astronomia: la pianta urbanistica della città ricorda il Pithapada, figura geometrica composta da nove parti come i pianeti dello zodiaco; ed anche le aree commerciali della città sono concepite in multipli di nove, dove ogni strada che si incrocia simboleggia un pianeta. Due sono poi le porte di accesso al centro: la porta est, detta Suraj Pol (porta del sole) e quella ovest, detta Chand Pol (porta della luna).
Edited by koccinella - 27/1/2009, 21:34